Per la salute del cuore: attenzione al colesterolo!

Per la salute del cuore: attenzione al colesterolo!

Le dislipidemie sono alterazioni che potrebbero esserci a livello dei lipidi circolanti, ovvero a livello del colesterolo totale, del colesterolo HDL e LDL e a livello dei trigliceridi.

Colesterolo buono e cattivo: che differenza c’è?

Innanzitutto, il colesterolo non è tutto “cattivo”. Esso rappresenta una componente essenziale delle membrane cellulari, è necessario per produzione di ormoni steroidei e nella composizione della barriera epidermica.

Al contrario di quanto si possa pensare, solo una piccola parte viene introdotto con la dieta, la maggior parte infatti è prodotto dal nostro organismo. Anche questo processo, però, è influenzato dall’alimentazione.

Circola nel sangue in due direzioni: una parte, il colesterolo LDL, scorre verso la periferia, per distribuirsi ai tessuti, e una parte più piccola, il colesterolo HDL, va verso il fegato e preleva dai tessuti il colesterolo in eccesso per eliminarlo.

Il colesterolo LDL deve essere sufficiente a svolgere le funzioni richieste dall’organismo ma, se in eccesso, c’è il rischio che si depositi lungo i vasi sanguigni e li ostruisca, impedendo il circolo e la corretta ossigenazione dei tessuti.

Questo è il motivo per cui elevati livelli di colesterolo, totale e LDL in particolare, determinano un aumentato rischio cardiovascolare.

Ma quali sono i valori soglia raccomandati?

Per quanto riguarda il colesterolo HDL, i valori consigliati devono rimanere > 40 mg/dL nell’uomo e > 50 mg/dL nella donna. Il colesterolo LDL invece deve rimanere < 100 mg/dL. Questi valori possono essere più bassi a seconda del rischio cardiovascolare, ad esempio se un soggetto ha già patologie o ha avuto eventi cardiovascolari pregressi.

Il livello del colesterolo totale si ritiene nella norma quando è < 190 mg/dL.

I trigliceridi invece?

Si tratta di lipidi che provengono principalmente dalla nostra dieta. La loro funzione è quella di fungere da importante riserva energetica e per questo motivo vengono immagazzinati nel tessuto adiposo, di sostegno meccanico e di isolamento termico.

Ma sempre entro una certa misura! Il valore soglia raccomandato per un soggetto sano è < 150 mg/dL. L’eccesso si deposita creando ulteriore adiposità e, quindi, sovrappeso. Questa condizione, prima di essere un problema estetico, è un rischio metabolico: altera in diversi modi il metabolismo e sostiene l’infiammazione silente. Il risultato è che vengono favorite le patologie ad elevato rischio cardiovascolare, come diabete e ipertensione arteriosa.

Come possiamo agire per prevenire questo circolo vizioso?

Interveniamo con due armi preziose: un’alimentazione corretta e l’attività fisica!

In particolare, per le dislipidemie, è importante limitare i cibi ricchi di grassi saturi, come carni rosse, carni processate (cioè salumi e insaccati), e formaggi, ma anche alimenti confezionati. Attenzione anche all’eccesso di zuccheri semplici, che favorisce l’adiposità: li troviamo in dolci e cibi ad alto indice glicemico come prodotti raffinati, succhi di frutta e bevande zuccherate.

Vanno privilegiati invece vegetali freschi e di stagione e cereali integrali che, grazie alla fibra, limitano l’assorbimento dei grassi e apportano preziosi antiossidanti, vitamine e minerali.

E poi l’attività fisica che, promuovendo il dispendio di energie, previene il sovrappeso: per un benessere fisico, infatti, ci dev’essere equilibrio tra quanto introduciamo con l’alimentazione e il dispendio energetico.

Infine, anche la Natura ci offre principi funzionali preziosi:

  • i fitosteroli, che limitano l’assorbimento del colesterolo dalla dieta;
  • il riso rosso fermentato, che funziona come una statina naturale, il farmaco utilizzato per ridurre i valori di colesterolo in circolo bloccandone la produzione nell’organismo
  • la berberina, che riduce sia il colesterolo che i trigliceridi.

Non dimentichiamo poi gli Omega3, importantissimi per il benessere cardiovascolare perché riducono i trigliceridi, e per la loro azione antinfiammatoria e antiaggregante piastrinica.

Vie respiratorie, vincere l’inverno giocando in difesa e in attacco

Vie respiratorie, vincere l’inverno giocando in difesa e in attacco

IL NOSTRO CONSIGLIO IN BREVE
Per sostenere le vie respiratorie è importante: sostenere il sistema immunitario durante tutto l’anno attraverso uno stile di vita sano e attivo e supportare le difese con una corretta integrazione di specifici attivi per tutto l’autunno e l’inverno, come l’Echinacea, le Vitamine C e D3, prebiotici e probiotici. Infine è fondamentale intervenire in caso di fastidi alle vie respiratorie con specifici rimedi naturali come la Propoli, l’Altea, l’Erisimo e il Salice.

Le prime vie aeree rappresentano un’importante prima linea di difesa nei confronti di batteri, virus e altri agenti patogeni con cui veniamo in contatto nella nostra quotidianità. Sono proprio le prime vie respiratorie che, insieme alla cute e all’intestino, hanno il compito di bloccare l’accesso nell’organismo agli agenti esterni potenzialmente pericolosi per la salute.

Rinforzare il sistema immunitario tutto l’anno con il corretto stile di vita

Alimentazione corretta e bilanciata
Per rinforzare il sistema immunitario è utile puntare su una dieta equilibrata e ricca di fibrecome quella suggerita dal piatto unico bilanciato di Harvard: un quarto del nostro piatto dovrebbe essere occupato da cereali integrali, un altro quarto da proteine sane come pesce, carni bianche o uova (ma bene anche i legumi). L’altra metà del nostro piatto dovrebbe sempre essere rappresentata da verdura e frutta di stagione ricche di quelle vitamine che giocano un ruolo fondamentale per sostenere le nostre difese (scopri di più sulle vitamine amiche dell’inverno).

Idratazione ottimale
Per mantenere ottimali i livelli di idratazione corporea gli esperti raccomandano di bere almeno 6-8 bicchieri di acqua al giorno e di consumare verdura e frutta fresche, cibi ad alto contenuto di acqua, di vitamine e di sali minerali.

Attività Fisica regolare
L’esercizio fisico assume un ruolo prioritario per la salute, non a caso l’OMS raccomanda settimanalmente almeno 150 minuti di attività fisica a intensità moderata o 75 minuti a intensità vigorosa.
Praticare regolarmente esercizio fisico apporta numerosi benefici, in particolare contribuisce ad allenare anche il nostro sistema immunitario!

Aumentare le difese immunitarie da settembre a marzo

Nei momenti di maggiore bisogno, come il periodo invernale, possiamo aiutare il nostro sistema immunitario avvalendoci del prezioso aiuto di alcuni attivi che lo sostengano efficacemente.

Echinacea

L’Echinacea è una pianta erbacea che è in grado di sostenere le difese immunitarie del nostro organismo, è utile soprattutto nella prevenzione dei tipici fastidi invernali e legati alle vie respiratorie. Noi Farmacisti Preparatori abbiamo brevettato l’ingrediente ECHINOSHIELD®, un estratto preparato a partire da una radice di Echinacea pallida coltivata, lavorata ed estratta con metodi “green” e tecnologici sul territorio italiano presso produttori certificati e validati. Preserviamo e concentriamo in un unico estratto i principali costituenti della pianta, esaltandone le proprietà.
L’integrazione di Echinacea dovrebbe coprire tutto il periodo compreso tra settembre e marzo.
Per un consumo ottimale è preferibile assumerlo per 20 giorni, sospendere per altri 10 giorni e poi ricominciare: questo susseguirsi di cicli di assunzione aiuta a mantenere elevate le nostre naturali difese.

Le Vitamine amiche dell’inverno

VITAMINA C
La Vitamina C è una sostanza virtuosa dalle tante proprietà benefiche. Tra queste ricordiamo la sua capacità di rinforzare il sistema immunitario, la sua forte azione antiossidante e il ruolo importante che ha nella riduzione di stanchezza e affaticamento.
Alcuni dati suggeriscono che l’integrazione con Vitamina C riduca l’incidenza, la severità e la durata dei sintomi del raffreddore.

VITAMINA D3
La Vitamina D3 svolge un ruolo fondamentale per garantire il benessere generale del nostro organismo.
Questa preziosa vitamina è utile per molte delle cellule del corpo umano, dimostrandosi importantissima anche per il sostegno delle nostre difese.
La Vitamina D3 è infatti fondamentale per l’attivazione del nostro sistema immunitario perché aiuta alcune cellule a reagire e combattere le infezioni che minacciano l’organismo.

Rafforzare il sistema immunitario intestinale

L’intestino è l’organo in cui risiede la maggior parte del nostro sistema immunitario, ecco perché adottare delle misure preventive che lo mantengano allenato anche a livello intestinale è molto consigliato.
Come fare?
Sicuramente con una corretta alimentazione, ma anche con i probiotici giusti che aiutino a mantenere il nostro intestino in equilibrio.

I rimedi per supportare le vie respiratorie in caso di fastidi stagionali

Propoli
La propoli è una sostanza naturale nota per le sue tante virtù.
Viene prodotta dalle api a partire dalla resina di alcuni alberi come la betulla, il pino, il larice e il ciliegio.
Ricca di flavonoidi e polifenoli, la propoli presenta un elevato contenuto di sali minerali, tra cui ferro, calcio, rame e manganese, e di vitamine del gruppo B.
Noi associamo Propoli con Drosera, Grindelia, Lichene, Eucalipto e Timo per lenire le prime vie aeree e liberarle grazie a un’azione mirata fluidificante del catarro.

Erisimo
Le foglie e le sommità dell’Erisimo contengono un olio essenziale prezioso per la voce e per sostenere la funzionalità delle prime vie respiratorie. Questa pianta è utile a tutti coloro che in inverno cercano un alleato efficace per i fastidi alla gola, come i tipici arrossamenti, che possono influire sul tono della voce.
In sinergia con la Liquirizia, dalle spiccate proprietà lenitive, e la Propoli, l’Erisimo diventa un rimedio ideale per gli abbassamenti di voce, i fastidi alle vie respiratorie e l’arrossamento del cavo orale.

Salice
Dalla corteccia del Salice si ricava un glucoside amaro, denominato Salicina, che risulta utile per contrastare la tensione muscolare e l’indolenzimento tipico degli stati febbrili.
La Salicina può essere assunta assieme all’Edera dalle note proprietà fluidificanti.

Altea
L’Althaea officinalis è un’erba dalle spiccate proprietà emollienti e lenitive sulle mucose di naso e gola grazie all’alta presenza di mucillagini nelle sue foglie e radici. Per sostenere il benessere delle vie respiratorie e contrastare i fastidi stagionali, l’Althaea officinalis risulta sicuramente una valida alleata.

Chiedi sempre consiglio al tuo farmacista di fiducia per parlare con lui delle tue specifiche esigenze e comprendere assieme qual è la strada migliore per sostenere il tuo sistema immunitario nei momenti di maggiore bisogno.

Come aumentare le difese immunitarie

IL NOSTRO CONSIGLIO IN BREVE
Uno stile di vita corretto e un’alimentazione equilibrata rappresentano il primo passo per sostenere le nostre difese immunitarie.
Nei momenti di maggiore bisogno, come il periodo invernale, possiamo aiutare ulteriormente il nostro sistema immunitario avvalendoci del prezioso aiuto di alcuni attivi che lo sostengano efficacemente.

Che cosa indebolisce il nostro sistema immunitario

Le nostre difese immunitarie fanno molto per il nostro organismo: ci proteggono dai numerosi attacchi esterni a cui siamo esposti quotidianamente, permettendoci di vivere in una condizione di equilibrio e benessere.
A volte, però, alcuni fattori indeboliscono il nostro sistema immunitario rendendo l’organismo più suscettibile ad alcune problematiche, soprattutto in inverno perché nel corso dei mesi più freddi il nostro organismo è chiamato a difendersi su più fronti e il nostro sistema immunitario è quindi sottoposto ad uno stress maggiore. Ma non solo.

Tra le cause, infatti, possiamo includere le condizioni di stress fisico, psicologico e ambientale,uno stile di vita scorretto, un intestino non in equilibrio e quelle situazioni ambientali di elevata circolazione di agenti patogeni.

E’ proprio in questi casi che diventa fondamentale fare qualcosa in più per rinforzare le nostre difese, agevolando in maniera naturale la risposta difensiva del nostro organismo.

Le buone abitudini a tavola per sostenere il sistema immunitario

Il rafforzamento delle difese immunitarie si raggiunge attraverso comportamenti corretti di vita quotidiana durante tutto il corso dell’anno, non solo nelle situazioni di bisogno, partendo dalle buone abitudini a tavola.

Per rinforzare il sistema immunitario è utile puntare su una dieta equilibrata e ricca di fibrecome quella suggerita dal piatto unico bilanciato di Harvard.
Un quarto del nostro piatto dovrebbe essere occupato da cereali integrali, un altro quarto da proteine sane come pesce, carni bianche o uova (ma benissimo anche i legumi). La metà del nostro piatto dovrebbe sempre essere rappresentata da verdura e frutta di stagione. Rispettare la stagionalità degli alimenti è fondamentale perché frutti e ortaggi di serra, o importati da paesi lontani, non potranno mai eguagliare in contenuto di vitamine e minerali quelli maturati naturalmente.

Vuoi approfondire quali alimenti scegliere durante il periodo invernale per sostenere le nostre difese?

Gli integratori che aiutano il sistema immunitario

ECHINACEA

L’Echinacea è una pianta erbacea dalle proprietà uniche che risulta particolarmente utile perché è in grado di sostenere le difese immunitarie del nostro organismo. Appare molto efficace soprattutto nella prevenzione dei tipici fastidi invernali e legati alle vie respiratorie.
Noi Farmacisti Preparatori abbiamo brevettato l’ingrediente ECHINOSHIELD®, un estratto preparato a partire da una radice di Echinacea pallida coltivata, lavorata ed estratta con metodi “green” e tecnologici sul territorio italiano presso produttori certificati e validati.

VITAMINA C

La Vitamina C è una sostanza virtuosa dalle tante proprietà benefiche. Tra queste ricordiamo la sua capacità di rinforzare il sistema immunitario, la sua forte azione antiossidante e il ruolo importante che ha nella riduzione di stanchezza e affaticamento.
Alcuni dati suggeriscono che l’integrazione con Vitamina C riduca l’incidenza, la severità e la durata dei sintomi del raffreddore.

VITAMINA D3

La Vitamina D3 svolge un ruolo fondamentale per garantire il benessere generale del nostro organismo.
Questa preziosa vitamina è utile per molte delle cellule del corpo umano, dimostrandosi importantissima anche per il sostegno delle nostre difese.
La Vitamina D3 è infatti fondamentale per l’attivazione del nostro sistema immunitarioperché aiuta alcune cellule a reagire e combattere le infezioni che minacciano l’organismo.

Sistema immunitario, intestino e stress: un legame molto stretto

Intestino e sistema immunitario

Il buon funzionamento dell’apparato digerente e un sistema intestinale equilibratocontribuiscono a preservare le nostre difese immunitarie e a mantenere l’organismo sano e forte.
L’intestino, oltre a essere fondamentale per la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, ospita ben il 60% del sistema immunitario (l’80% nei bambini) ed è uno dei principali protagonisti nei meccanismi di difesa dell’organismo.
Proprio per questo diventa fondamentale proteggere adeguatamente il nostro sistema intrinseco di difesa per reagire positivamente allo stress e agli stimoli esterni come quelli di patogeni e allergeni.

Attenzione allo stress!

In termini biologici, lo stress è una risposta che il nostro organismo mette in atto per adattarsi a un cambiamento o a una situazione esterna impegnativa. Quindi, in realtà, è positivo se rimane entro certi limiti.

Diventa negativo quando supera la soglia massima oltre la quale le funzioni del nostro organismo fanno fatica ad adattarsi e si altera il suo equilibrio.
Questo può succedere, ad esempio, nell’attività sportiva troppo intensa senza un adeguato recupero, nelle situazioni emotivamente pressanti e anche quando non dormiamo bene o non recuperiamo adeguatamente le energie durante il sonno.

In questi casi, anche il sistema immunitario viene influenzato e l’esercito di cellule specializzate che ci difende è meno attivo, rendendoci così più vulnerabili. Ecco perché è importante imparare a riconoscere e gestire lo stress.

Il rafforzamento delle difese immunitarie si raggiunge attraverso comportamenti corretti di vita quotidiana durante tutto il corso dell’anno, non solo nelle situazioni di bisogno.
Chiedi sempre consiglio al tuo farmacista di fiducia per parlare con lui delle tue specifiche esigenze e comprendere assieme qual è la strada migliore per sostenere il tuo sistema immunitario nei momenti di maggiore bisogno.

 

Scritto da Farmacisti Preparatori

Pelle protette e abbronzata.. I consigli per prepararci all’estate!

Pelle protetta e abbronzata, i consigli per prepararci all’estate

 

IL NOSTRO CONSIGLIO IN BREVE
Con l’avvicinarsi dell’estate la pelle ha nuove esigenze, prima tra tutte quella di essere preparata adeguatamente al sole.
Il sole porta tanti benefici, ma se preso in maniera scorretta e senza preparazione può essere dannoso.
Per limitare i danni, oltre all’applicazione del filtro solare più adatto al nostro fototipo durante l’esposizione, è bene preparare la nostra pelle nelle settimane prima adottando alcuni accorgimenti, per essere sicuri di proteggerla al meglio.

Con l’avvicinarsi dell’estate la pelle ha nuove esigenze, prima tra tutte quella di venir preparata adeguatamente al sole.

I benefici del sole sull’organismo, si sa, sono davvero tanti: favorisce il rilassamento muscolare, è la nostre fonte principale di Vitamina D, aiuta a dormire meglio, fa bene alla pelle, migliora l’umore e allontana lo stress.

Tuttavia è essenziale preparare gradualmente la nostra pelle alle aumentate condizioni di irraggiamento man mano che le giornate si allungano, il bel tempo prende piede e noi ci esponiamo maggiormente al sole. Questo ci permetterà di aiutare il nostro organismo a prendere solo il buono del sole, ad avere un’abbronzatura uniforme e a fare il pieno di energia positiva!

I 6 consigli per preparare la pelle al sole

Per limitare i danni derivanti dall’esposizione ai raggi UV, oltre all’applicazione del filtro solare più adatto al nostro fototipo durante l’esposizione, è bene preparare la nostra pelle adottando alcuni accorgimenti, per essere sicuri di proteggerla al meglio.

  1. Come prima cosa ricordiamo che avvicinarsi gradualmente al sole è la strategia migliore per la salute della nostra pelle. Questo vale anche per la qualità della tintarella: l’esposizione prolungata e senza un’adeguata preparazione mette a rischio non solo la salute, ma anche l’abbronzatura che risulterà meno omogenea e duratura.
  2. Un’alimentazione ricca di antiossidanti ha un ruolo importante sia nel prevenire che nel limitare i danni derivanti dall’accumulo dei radicali liberi. Gli antiossidanti infatti sono in grado di aiutare le cellule dell’epidermide a contrastare i radicali liberi prodotti dai raggi ultravioletti, responsabili proprio dell’invecchiamento cellulare. Ecco perché, prima e durante il periodo estivo, per mantenere la pelle elastica e sana e contrastarne l’invecchiamento è importante alimentarsi con cibi ricchi di beta-carotene, ma anche con vitamina A, selenio, Omega-3, Vitamina C e Vitamina E: tutti potenti antiossidanti.
  3. Assieme a una dieta varia, equilibrata e a uno stile di vita sano, possiamo proteggere e preparare la pelle all’esposizione solare aiutandoci con degli integratori a base di potenti antiossidanti quali il Manganese, il Rame, la Vitamina E, la Vitamina C e il Betacaroteneper contrastare il danno ossidativo fotoindotto, stimolare la produzione di melanina e per un’azione riparatrice e protettiva.
  4. Prestiamo particolare attenzione alla detersione del viso e del corpo: prediligiamo l’acqua tiepida a quella molto calda o fredda per non stressare la pelle e utilizziamo detergenti delicati.
  5. Sì allo scrub, purché non sia aggressivo. Per preparare la pelle al sole infatti l’esfoliazione delicata è un’ottima alleata: aiuta a rinnovare la pelle rimuovendo le impurità e le cellule non più vitali sulla superficie, favorendo così l’uniformità dell’abbronzatura.
  6. Per un’abbronzatura intensa e uniforme possiamo fare il pieno antiossidanti non solo con l’alimentazione ma anche da “fuori”. A partire da due settimane prima dell’esposizionesolare possiamo utilizzare un acceleratore di abbronzatura che favorisca lo sviluppo della melanina e che contenga alcuni particolari attivi tra cui la vitamina E, una sostanza antiossidante e lenitiva che aiuta la nostra pelle a prepararsi al sole. La crema abbronzante può essere utilizzata anche durante l’esposizione al sole permettendoci di sviluppare rapidamente un colorito più intenso e luminoso. Ricordiamo di utilizzarla in associazione ad un prodotto fotoprotettivo perché l’ultrabbronzante non contiene filtri solari.

Ricorda che ciascun tipo di pelle ha delle esigenze diverse e necessita di trattamenti personalizzati per viso e corpo, anche prima e non solo durante l’esposizione al sole.
Il tuo farmacista di fiducia è in prima linea per fornirti consigli pratici ma autorevoli

Scritto da Farmacisti Preparatori

Ad ogni pelle la sua protezione solare!

Ad ogni pelle la sua protezione solare

Anche se non brucia, anche se non si arrossa, la pelle non dimentica: invecchia un po’ più velocemente ogni volta che la esponiamo al sole senza proteggerla.

È ormai noto che l’invecchiamento cutaneo non dipende solamente dai nostri geni (dal nostro DNA) ma anche da numerosi fattori esterni e ambientali: fra questi uno dei principali è l’esposizione al sole senza protezione.

Ecco perché è meglio proteggerci adeguatamente ed evitare di rischiare!

Come? Coprendoci con indumenti, evitando di esporci o cercando l’ombra nelle ore più calde bevendo tanta acqua, seguendo un’alimentazione sana e bilanciata ricca di antiossidanti e infine utilizzando un buon prodotto solare.

Ma come si sceglie il solare più adatto a noi?

Sapere quali sono le cose importanti da guardare in etichetta ci guida nella scelta del buon solare 

La radiazione solare è costituita da diversi raggi ed è molto importante proteggere la nostra pelle da tutti loro. Nel dettaglio:

I Raggi UVB sono i principali responsabili di edemi, eritemi ed ustioni, danni che sono nella maggior parte visibili dopo poco (il rossore sulla pelle dopo una giornata al mare senza protezione lo si vede già alla sera!)

I Raggi UVA rispetto ai raggi UVB penetrano più in profondità nella pelle e sono coinvolti in danni più a lungo termine come l’invecchiamento cutaneo o problamtiche più severe.

La radiazione infrarossa o IR è in grado di causare stress e danni ossidativi a livello cellulare.

Alla luce di questo ecco quindi cosa dovremmo guardare in etichetta per decidere quale solare comprare:

  • Presenza di filtri UV che, con diversi meccanismi, assorbono o riflettono la luce
  • Full spectrum: ossia una fotoprotezione che ci protegga nei confronti di raggi UVA, UVB e IR
  • Bollino UVA a garanzia della protezione nei confronti dei raggi UVA
  • Resistenza all’acqua
  • Texture, è importante scegliere un prodotto che che abbia una sensorialità adatta al nostro tipo di pelle (leggera e impalpabile se la pelle è normale/mista, più ricca se la pelle è tendenzialmente secca)
  • SPF: ossia il fattore di protezione solare che ci indica la protezione UVB, da scegliere in base al nostro fototipo.

Scegliere il solare in base al nostro fototipo

Individuare il nostro fototipo ci aiuta a trovare il prodotto più adeguato alla nostra pelle. Ma facciamo un passo indietro: che cosa si intende per fototipo? Può essere definito come una sorta di carta d’identità cutanea, che rivela la risposta della pelle ai raggi solari in base ad alcune caratteristiche fisiche (come il colore della pelle e dei capelli).

Esistono 6 fototipi diversi e più il fototipo è basso, più il fattore di protezione deve essere alto.

  • Fototipo 1 tipicamente in persone dalla carnagione molto chiara e occhi chiari, richiede sempre una protezione molto alta
  • Fototipo 2-3-4 generalmente richiedono protezione più elevate nei primi giorni di esposizione, per poi eventualmente diminuire con protezione medie.
  • Fototipo 5-6 tipicamente persone con occhi e capelli scuri, per i quali sono sufficienti SPF medie.

Lo stesso fototipo, insomma, può utilizzare prodotti diversi durante il corso della vacanza!

Il viso richiede un po’ di attenzione in più 

Il viso è la parte del nostro corpo che esponiamo per più tempo al sole (ogni giorno dell’anno!) e ha bisogno di un’attenzione maggiore, soprattutto in estate.

Scegliamo di proteggere il nostro viso con una crema solare specifica che contenga attivi antietà e antiossidanti per contrastare il fotoinvecchiamento cutaneo, ideali l’Acido Ialuronico dalle proprietà idratanti e la Vitamina E, potente antiossidante.

E infine attenzione alla texture: scegliamola ricca se la nostra pelle tende a seccarsi, prediligiamo una texture più leggera se la nostra pelle è normale o mista!

Ricorda che ciascun tipo di pelle ha delle esigenze diverse e necessita di trattamenti personalizzati per viso e corpo, anche prima e non solo durante l’esposizione al sole.

I 4 motivi per cui la caffeina è preziosa per la pelle e per il corpo (anche senza bere il caffè)

IL NOSTRO CONSIGLIO IN BREVE
La caffeina è fonte di preziose proprietà utili per la bellezza della nostra pelle e a sostegno della nostra linea.
Ecco tutti i vantaggi dell’utilizzo di prodotti cosmetici a base di caffeina, a partire dalla loro azione stimolante e riattivante fino ad arrivare al ruolo che svolgono nel rinfrescare il contorno occhi e lo sguardo.

Quando si parla di caffeina viene subito in mente un buon caffè fumante, ma questo attivo viene in realtà impiegato largamente anche nei prodotti cosmetici perché le sue proprietà benefiche sono davvero molte.

Se è vero che un buon caffè è uno dei gesti più amati in tutto il mondo (ma attenzione che eccedendo nelle dosi può provocare alcuni effetti indesiderati), è altrettanto vero che l’impiego cosmetico della caffeina è riconosciuto, sicuro e apporta numerosi benefici.

caffeina

1. Aiuta a snellire e rimodellare nei punti critici

La caffeina contribuisce a riattivare il drenaggio del sistema linfatico e, a livello del tessuto adiposo, favorisce la riduzione dell’accumulo di grasso localizzato.

Ecco perché i prodotti cosmetici a base di caffeina sono dei validi alleati per contrastare il grasso localizzato. I tessuti saranno inoltre tonificati e la pelle apparirà più compatta ed elastica.

2. Un aiuto contro gli inestetismi della cellulite

La caffeina è una valida alleata nella battaglia contro gli inestetismi della cellulite, ovvero quella condizione per cui la pelle assume un aspetto a buccia d’arancia soprattutto nella zona dei glutei e delle cosce (ma che può anche localizzarsi in altre parti del corpo.

La caffeina ha infatti la capacità di stimolare il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti, anch’essi tra le cause della cellulite. È una valida alleata contro la ritenzione idrica poiché sostiene la microcircolazione e aiuta a rimuovere e smaltire i liquidi che ristagnano tra i tessuti.

3. La caffeina dà energia anche alla pelle

La caffeina è energetica anche senza berla!
Anche per uso topico, questo attivo svolge numerose attività utili per la tonicità cutanea: stimola il metabolismo cellulare, favorisce il drenaggio linfatico e la microcircolazione.
L’aspetto della pelle dopo un trattamento cosmetico a base di caffeina è decisamente più vitale, sia sul corpo che sul viso. Provare per credere!

4. Un’alleata contro le occhiaie

La caffeina aiuta a rinfrescare lo sguardo, per questo la si trova spesso in specifici prodotti cosmetici pensati per il contorno occhi. In particolare la caffeina risulta utile per le occhiaie, ovvero quelle aree scure generalmente di colore bluastro che si trovano sotto la palpebra inferiore.

Le occhiaie sono spesso causate da accumulo di melanina e di emoglobina nell’epidermide e nel derma dell’area sottostante l’occhio; lo strato di derma ed epidermide è molto fine e permette di vedere questi accumuli.

Anche se la predisposizione genetica ha un ruolo importante nella comparsa delle occhiaie, non c’è dubbio che vengano accentuate dalla stanchezza, dallo stress e dalla mancanza di sonno.

Inoltre, con l’aumentare dell’età, la riduzione del grasso sottocutaneo tende ad accentuarle.

La caffeina è un vasocostrittore, quindi se applicata nella zona del contorno occhi rende meno visibili i capillari sotto pelle. Inoltre risulta utile anche per contrastare le cosiddette “borse” grazie alle sue proprietà decongestionanti e di sostegno al microcircolo.

 

Scritto da “Farmacisti Preparatori”

L’ABC per una pelle del corpo morbida, idratata e liscia

L’ABC per una pelle del corpo morbida, idratata e liscia

Scritto da Farmacisti Preparatori

Il nostro consiglio in breve

Per prenderci cura della pelle del nostro corpo la prima mossa è quella di idratarla correttamente.
Ci sono alcuni accorgimenti da rispettare per avere una pelle liscia e morbida:
– idratare il nostro organismo con un’alimentazione bilanciata e il giusto apporto d’acqua quotidiano
– utilizzare i giusti cosmetici che contengano attivi dall’alto potere idratante ed emolliente in grado di creare una barriera protettiva sulla pelle, agendo sia a livello superficiale che profondo.
Il risultato sarà una pelle del corpo naturalmente bella, idratata e compatta.
Il nostro corpo ha bisogno delle stesse attenzioni che dedichiamo al viso. Per avere una pelle del corpo liscia, morbida e in equilibrio la parola chiave è questa: idratazione.

Idratare la pelle è un fattore basilare per il suo benessere perché ne condiziona la naturale bellezza rendendola più morbida e liscia, ma anche perché, a seconda del livello di idratazione, anche la sua elasticità e tonicità migliorano sensibilmente.

Una pelle sana e idratata è la nostra prima difesa
La nostra pelle ha un ruolo importante e prezioso: impedisce un’eccessiva perdita di acqua, aiuta la regolazione della temperatura corporea evitando che si abbia troppo freddo in inverno o troppo caldo in estate e impedisce a sostanze potenzialmente nocive di raggiungere i nostri organi interni.
Ecco perché dobbiamo prendercene cura adeguatamente attraverso l’uso dei giusti cosmetici affinché possa mantenersi funzionale e in buono stato.

La bellezza parte da dentro? Non è solo un detto
Il primo passo per una pelle idratata è senza alcun dubbio l’acqua che assumiamo durante il giorno. Bere molta acqua è il regalo più semplice e prezioso che possiamo fare a noi stessi per stare bene e per sentirci al meglio.

La prima regola per mantenere il giusto livello di idratazione è infatti quella di seguire un regime alimentare equilibrato, bevendo 2 litri d’acqua al giorno, mangiando verdura e frutta fresca di stagione e rispettando lo schema del Piatto di Harvard.

Sfatiamo un falso mito: non sono solo le pelli secche ad aver bisogno di idratazione
Qualunque sia il nostro tipo di pelle, mista, secca, grassa o sensibile, non bisogna mai trascurare l’idratazione nella routine giornaliera. Anche una pelle grassa, contrariamente a quanto si pensa comunemente, ha bisogno di essere idratata perché può risultare carente di acqua nonostante i maggiori livelli di sebo. E una pelle sensibile può trovare giovamento da un’idratazione regolare poiché aiuta a prevenire gli arrossamenti e un peggioramento della sensazione di comfort.

La temperatura dell’acqua e il giusto detergente
Un detergente non vale l’altro. Meglio preferire quelli che rispettano il film idrolipidico, formulati con detergenti da zuccheri e con sostanze idratanti come le proteine del latte e della seta, la glicerina o gli estratti di calendula dalle proprietà emollienti e idratanti, che aumentano e regolano il contenuto di acqua della pelle.

D’inverno è difficile resistere alla tentazione di una doccia o un bagno bollenti, ma è bene sapere che l’acqua troppo calda danneggia la cute. La conseguenza è una pelle secca e disidratata.

L’importanza di utilizzare quotidianamente una crema idratante adatta
Dopo il bagno o la doccia, ma anche più volte nel corso della giornata a seconda delle esigenze, è bene applicare un prodotto idratante su tutto il corpo massaggiando fino a completo assorbimento.

L’idratante corpo più adatto è quello in grado di creare una barriera protettiva sulla pelle, agendo sia a livello superficiale che profondo.

È utile che il prodotto sia arricchito di ingredienti quali:

l’Acido Ialuronico in grado di trattenere grandi quantità di acqua e rilasciarla gradualmente, fungendo da “serbatoio” e garantendo un’adeguata idratazione prolungata nelle 24 ore dall’applicazione.
l’Acido Lattobionico che grazie alla sua capacità di legare l’acqua garantisce una buona idratazione alla pelle. Inoltre questo attivo promuove il ricambio cutaneo grazie alla sua azione esfoliante delicata, migliorando così l’aspetto della pelle.
La texture del prodotto dovrebbe essere scelta in funzione delle caratteristiche della cute e in base alla gradevolezza soggettiva: crema ricca, crema leggera, fluido o balsamo a seconda delle necessità per permettere la massima piacevolezza.

Un alleato prezioso, l’attivo concentrato di Vitamina E
Alleata dell’idratazione della pelle è la Vitamina E che svolge un’azione lenitiva, emolliente, idratante e anti-rossore oltre ad avere un elevato potere antiossidante.

In particolare risulta molto utile per la sua azione protettiva nei confronti dei radicali liberi che provengono dallo stress ossidativo (come i raggi UV, il fumo e l’inquinamento), contrastando la perdita di elasticità della pelle.

Risulta molto utile applicare qualche goccia di attivo concentrato di Vitamina E assieme alla propria crema idratante e massaggiare fino ad assorbimento principalmente sulle zone più sensibili e delicate.

Ricorda che il tuo farmacista di fiducia è sempre a disposizione per fornirti consigli pratici ma autorevoli che possano aiutarti a prenderti cura della tua salute e bellezza anche, e soprattutto, in questo periodo delicato.

La bellezza del viso: partiamo dalla detersione!

Una beauty routine perfetta, inizia con una corretta detergenza, primo gesto di idratazione per la nostra pelle. Spesso sottovalutiamo il passaggio della detersione, dedicando, di conseguenza, poca importanza alla scelta del detergente e poco tempo al gesto stesso di pulizia giornaliera.

Non lavare adeguatamente il viso significa promuovere l’accumulo di impurità, che, specialmente nelle pelli miste o grasse, può indurre l’ostruzione dei pori facilitando la comparsa di imperfezioni, mentre le pelli secche e sensibili divengono maggiormente soggette a rossori, irritazioni e prurito.

Dimenticandoci la detersione, la pelle appare più spenta, opaca e con un aspetto più invecchiato. Ecco perché gli effetti di una buona e corretta detersione si percepiscono fin da subito!

La scelta del detergente
La scelta e l’utilizzo di un detergente adatto al tipo di pelle è fondamentale per prendersi cura della propria cute, poiché prepara la pelle ad accogliere i trattamenti applicati successivamente, permettendo di esplicare al meglio la loro funzione.

Se si prediligono formule a risciacquo, è buona abitudine non usare acqua troppo calda che potrebbe irritare la pelle, e prediligere il solo uso delle mani o di dischetti di cotone. L’uso di spugnette o dispositivi elettronici per la pulizia del viso non è mai da effettuarsi quotidianamente perché potrebbe risultare una detergenza (meccanica) troppo aggressiva, pertanto sono consigliabili solo per pelli non sensibili ed ogni strumento deve essere ben pulito ed igienizzato dopo ogni utilizzo.

La sera è importante non dimenticare mai di struccarsi: oltre al trucco si rimuoveranno anche le impurità che si sono accumulate sulla pelle durante il giorno, la detersione deve essere profonda ma non aggressiva.

A seconda del tipo di pelle e delle preferenze di bellezza si potrà scegliere quindi tra:

– acque micellari se la pelle del viso è particolarmente delicata
– uno struccante in gel o in mousse se è mista o grassa
– latte, anche non a risciacquo, in caso di pelli particolarmente secche.

Come funziona un detergente
Perché è importante l’utilizzo del detergente e non è sufficiente risciacquare il viso solo con l’acqua? Durante la giornata sulla pelle si accumula lo sporco, che è di natura oleosa e, dato che acqua e olio non vanno molto d’accordo, è necessaria una mediazione affinchè possa essere rimosso con l’acqua. Questa mediazione è rappresentata dai tensioattivi, gli ingredienti principali di un detergente: molecole anfifiliche, ovvero molecole amiche sia dell’acqua che dell’olio. Queste sono capaci di intrappolare lo sporco formando una micella, che viene poi facilmente sciacquata via dall’acqua.

Esistono due principali modalità di detersione:

– La detersione per contrasto mediante l’uso di molecole tensioattive in grado di solubilizzare i grassi e lo sporco nell’acqua
– La detersione per affinità che sfrutta il concetto “il simile scioglie il simile” grazie all’interazione tra lipidi presenti nel cosmetico e sporco.

La detersione per contrasto è sicuramente la modalità di detersione più diffusa e apprezzata, in particolare per detergere ampie superfici del corpo e i capelli, o, se parliamo di trattamenti viso, per apportare una detersione un po’ più profonda, particolarmente indicata se dobbiamo detergere una pelle tendenzialmente grassa. Questi detergenti sono facilmente riconoscibili perché a contatto con l’acqua, la maggior parte delle volte, sviluppano schiuma, che, specie se cremosa e compatta, viene molto apprezzata. Nel nostro immaginario, la quantità di schiuma viene associata alla pulizia e siamo portati a pensare che più ce n’è meglio è. Sorprenderà sapere che questo concetto non è del tutto corretto. La schiuma infatti ci aiuta a dosare il prodotto: se c’è tanta schiuma, ne abbiamo usato sicuramente a sufficienza.

La detersione per affinità implica l’uso di sostanze oleose veicolate in un’emulsione capace di sciogliere lo sporco e rimuoverlo per asportazione meccanica senza bisogno di acqua. Questa modalità di detersione è più adatta alle pelli particolarmente sensibili, poiché molto meno aggressiva nei confronti della barriera epidermica.

Qualunque sia il tipo di pelle è sempre consigliato l’utilizzo di detergenti delicati, in grado di rimuovere in maniera efficace tutte le impurità rispettando al contempo la fisiologia e l’equilibrio cutaneo. Va scelto quindi con cura il detergente più adatto pensando non solo al tipo di pelle ma anche al gesto di bellezza preferito (a risciacquo o no). Più ci piacerà il nostro detergente, più saremo inclini ad usarlo sia al mattino che alla sera.

Per i più attenti, addirittura, ci si può ispirare alle beauty routine orientali (Giapponese o Coreana) che prevedono una doppia detergenza: prima quella oleosa/per affinità e poi quella schiumogena/per contrasto, sempre seguite da un trattamento riequilibrante ad esempio con un tonico.

L’utilizzo del tonico è un escamotage da (ri)scoprire. Dopo la detergenza, ripristina l’idratazione cutanea, rinfresca, cattura le impurità residue ed elimina ogni traccia di detergente, preparando la pelle a ricevere i trattamenti successivi.

Scritto da “Farmacisti Preparatori”

Miniguida sulle ricette mediche più comuni

Quanto dura una ricetta medica? 

Non tutte le ricette sono uguali: hanno una durata diversa e un numero di riutilizzo in base alla tipologia del farmaco. Ecco una piccola guida per aiutare ad orientarti con le ricette mediche più comuni!

  1. Ricetta rossa o ricetta dematerializzate (ricette a carico ssn)

Può essere compilata solo da medici convenzionati ASL o da medici dipendenti di strutture pubbliche (esempio medico dell’ospedale).

La durata di questa ricetta è di 30 giorni dalla data di emissione, e viene ritirata volta per volta dal farmacista al momento della consegna dei medicinali.

Cosa è obbligatorio scrivere sulla ricetta?

  • Nome cognome e codice fiscale del paziente
  • Nome del farmaco o del principio attivo 
  • Data compilazione ricetta
  • Cognome, nome, numero ordine medico e firma del medico prescritto
  • Eventuali codici esenzione

 

2) Ricetta bianca da ricettario personale del medico prescritto

E’ una ricetta prescritta tramite il ricettario personale del medico ed è a carico del cittadino. Può essere:

  • Ricetta medica ripetibile
  • Ricetta medica non ripetibile

Ricetta medica ripetibile:

Ha una durata di 6 mesi per 10 confezioni per tutti i medicinali, eccezion fatta per la prescrizione di sostanze ad azione ansiolitica e antidepressiva (Xanax, paroxetina, lorazepam ecc) che hanno una durata di 30 giorni per un massimo di 3 confezioni.

(Il medico di base scrivendo il numero di scatole sulla ricetta limita la prescrizione a quel numero di scatole).

La ricetta ripetibile viene timbrata (specificando il numero di confezioni consegnate) dal farmacista e restituita al paziente finché non la ricetta non verrà esaurita.

Ricetta non ripetibile:

Ha una durata di 30 giorni dalla data di prescrizione, per il numero di confezioni indicate dal medico. E’ necessaria per quei farmaci che presentano rischi di tossicità acuta o cronica, assuefazione o rischio di abuso da parte del paziente (sostanze psicotrope, stupefacenti, benzodiazepine). Viene ritirata dal farmacista al momento della consegna del farmaco.

Domande e risposte sul vaccino COVID-19

Cos’è e a cosa serve?

Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 prodotto da BioNTech/Pfizer è un vaccino destinato a prevenire la malattia da Coronavirus 19 in soggetti di età pari o superiore a 16.

Si tratta di un vaccino a RNA messaggero che stimola la produzione di una proteina presente su SARS-CoV-2, il virus responsabile del COVID-19.

IL VACCINO NON CONTIENE IL VIRUS E NON Può PROVOCARE LA MALATTIA!

Come agisce?

I SARS-CoV-2 infettano le persone usando una proteina di superficie denominata proteina Spike, che permette la riproduzione dei virus nelle cellule fungendo da “chiave” di accesso, e permettendogli di riprodurgli.

Il vaccino COVID-19 è un vaccino a mRNA che stimola la produzione di questa proteina Spike; le molecole di mRNA sono inserite in una vescicola lipidica che permette l’ingresso dell’mRNA nelle cellule. Una volta iniettato, l’mRNA è assorbito dalle cellule e avvia la produzione delle proteine Spike, che a loro volta stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici.

Chi è vaccinato, se viene esposto al contagio, produce anticorpi che riconoscono e bloccano le proteine Spike impedendone l’accesso nelle cellule e la loro replicazione.

Come viene somministrato?

Viene somministrato in due iniezioni nel muscolo della parte superiore del braccio a distanza di almeno 21 giorni l’uno dall’altra.

L’mRna del vaccino non rimane nell’organismo ma si degrada poco dopo la vaccinazione.

Cosa contiene?

Contiene un RNA messaggero che non può propagare se stesso nelle cellule dell’ospite, ma induce la sintesi di antigeni del virus SARS-CoV-2 (che esso stesso codifica). Gli antigeni S del virus stimolano la risposta anticorpale della persona vaccinata con produzione di anticorpi neutralizzanti. L’RNA messaggero è racchiuso in liposomi formati da ALC-0315 ((4idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) e ALC-0159 (2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide). ALC-0315 e ALC-0159 sono lipidi sintetici che contribuiscono a formare le vescicole che veicolano il vaccino. Il vaccino contiene inoltre altri eccipienti:

  • 1,2-Distearoyl-sn-glycero-3-phosphocholine
  •  colesterolo
  •  potassio cloruro
  •  potassio diidrogeno fosfato
  •  Sodio cloruro
  •  Fosfato disodico diidrato
  •  saccarosio
  •  acqua per preparazioni iniettabili

Quali sono le categorie che si vaccineranno per prime?

  • Operatori sanitari e sociosanitari
  • Residenti e personale delle residenze per anziani (RSA)
  • Persone di età avanzata

Quali sono le principali reazioni avverse osservate?

Le principali reazioni avverse sono state osservate e risolte entro pochi giorni dalla somministrazione del virus, e sono state in genere di entità lieve o moderata. Tra queste dolore e gonfiore nel sito di iniezione, mal di testa, dolore ai muscoli e articolazioni, febbre, arrossamento nel sito di iniezione. Prurito, ingrossamento linfonodi, sensazione di malessere e difficoltà ad addormentarsi sono stati effetti non comuni, che hanno interessato l’1% degli interessati. Qualora venisse sviluppata una reazione avversa segnalarla al proprio medico di famiglia, alla propria ASL o tramite il sito AIFA compilando l’apposito modulo.

Qual’è il grado di protezione che fornisce il vaccino?

Secondo i dati dell’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici, la protezione vaccinale è superiore al 90% sette giorni dopo la seconda vaccinazione. 

Non è ancora possibile farsi un’idea della durata della protezione di questi vaccini. Infatti, è possibile che l’efficacia dei vaccini messaggeri contro l’RNA possa rimanere molto elevata (95%) per anni, o possa diminuire dopo 3-4 mesi e poi stabilizzarsi, o possa diminuire continuamente. Non si può quindi ancora escludere che la vaccinazione periodica (annuale?) sia necessaria per le persone a rischio, come nel caso dell’influenza.

Il tempo per formulare il vaccino è stato troppo breve?

No, ed ecco in questa tabella perchè

 

Fonti:

[AIFA, PulseMed]

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